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Spirituali 24 novembre 2016 · lettura 1 min · 830 letture

Il Tuono ed il Lampo

Vaibhava das Vito Parisi 221 poesie pubblicate
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L' Uno e lo zero, il Tuono e saetta, uniti in simultanea vanno, onda a onda; fulgida è l'intuizione a Voce fonda, insieme ei sono, lietamente, iti. Batte il cuore, a grancassa, il Sir dei siti, ed ella il sangue invia, a ciascuna sponda; Fuoco arde, alla caldaia vereconda, Lago dà ascesa a zaffiri, su giti. Lagrima, il cero, esule alla Casa- -del miele, il Paradiso del suo Tuono; la fiamma circolar fa, aurea pasta; luce breve e tagliente in cima è invasa, ancella al Verbo, il Sire azzurro e buono, esule è l'alma, che, quaggiù, è rimasta... ...Legge e splendore, su lo stesso trono.
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L'Uno è Dio, lo zero è l'anima a Lui fedele. L'onda è l'intuizione ripetitiva e rinfrescante di varietà. Intuizione breve e fulgida, teologicamente femminile, e Voce fonda, segreta, scura di gravità, teologicamente maschile. Un Fuoco invisibile muove le due fasi dell'organo cardiaco, simile a un lago in cui Iddio infonde il colore, assistendo. Il Fuoco misterioso, Re dei cuori (siti) manda, da tali "caldaie", in su le lagrime. Il cero è esule dalla Casa del miele, il Paradiso originale, e, ardendo, lascia scivolare, all'esterno, le stille, consumandosi.

L'autore
Vaibhava das Vito Parisi

Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma

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Commenti (1)

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Giuseppe Vita24 novembre 2016

Le due quartine sono due metafore. La prima vede il Tuono e il Lampo come Dio e l'anima a Lui devota. La seconda invece vede il cuore che batte, eccitato dal Fuoco divino, come un lago in cui Dio infonde il colore (sangue). La prima terzina lascia intuire il consumarsi del cero che è al di fuori del Paradiso, mentre la seconda parla dell'anima che è rimasta quaggiù. Non è facile a capirsi il senso di spiritualità infuso in questo sonetto. Complimenti all'autore.