Il silenzio grida
Giovanni Monopoli
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Infangate mura han segnato un destino
schizzanti occhi il pensiero hanno sbriciolato
il silenzio grida nell’inascoltato mondo, felino
tra le ombre a uccidere anche l’ultimo respiro.
Mani s’aggrappano inermi, sfregano
sfuggono tra i crepuscoli d’un tempo
nelle nebbie ad occultare lo spazio... graffiano
quel corpo che langue nel cielo perduto.
Il silenzio grida nella nuda camera, ansima,
s’invola negli attimi d’una assente verità
col fruscio che colora il buio, la scia d’una lacrima
tra i sospiri veleggianti nell’oscurità
Vaga nella mente l’estremo pensare,
si tinge di speranza in quel domani
attende quel miraggio... la nuova alba, la luce
che illumina il cuore e dona un sorriso
quel sorriso che empierà le mani
e quella vita che l’amor in viaggio induce.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (2)
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Giuseppe Vullo25 novembre 2016
Grande lirica di impegno sociale e civile. La giornata dedicata alle donne, non la poteva disegnare meglio questo bravo autore. Il silenzio che grida, il silenzio degli innocenti. Basta questa violenza contro le donne ed i loro figli innocenti deve finire. Complimenti a questo esimio autore.
Lina Sirianni25 novembre 2016
La violenza accolta dai silenzi che urlano una vita senza amore senza perdere la speranza di un futuro che appare "miraggio"... Versi accorati e sentiti!


