Nevica

Nevica,
tutto è silente,
assorto, c'è pace.
Le luci sono fioche,
preziose,
sono fatate.
Lente come gli uomini
le auto per le vie.
Immoto ogni colore,
tacito ogni fragore,
il mondo stanco,
posato, finalmente
riposa.
Nevica,
tutto è bianco,
immenso,
senza orizzonti,
come il mare,
infinito, celeste.
Ci si ferma,
ogni tanto,
per accompagnare i fiocchi
fino a terra,
increduli, felici.
Nevica,
sul mondo,
umilmente intatto,
perfetto,
eterno...
e le ore non passano,
rimangono nel cuore,
silenziose,
come i ricordi.
Nevica,
sugli abeti verdi e maestosi,
belli di freddo,
che lasciano sui volti
una freschezza antica,
dimenticata nel cuore di fanciulli.
Nevica,
giunto è l'inverno,
ce ne siamo appena accorti,
per le strade buie e zitte,
sereni,
come i fiocchi,
caduti per caso,
che brillano come stelle sulle siepi.
©
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Giuseppe Vullo26 novembre 2016
Io sono nato in un paese dove c'è sempre il sole e la neve è una festa quando raramente accade. La neve simbolo del natale. La neve nel suo candore e freschezza, rassicura e riscalda il cuore, con il suo incontaminato colore bianco di purezza della natura.
