Differenza
C’è troppa differenza tra te e me,
tu forte virgulto, erede della gioia,
io vecchio tralcio quasi appassito.
Eppur, nel tempo che ancora mi
appartiene, niente può impedire
all’amore di nascere, vivere,
e rinnovarsi.
Gli occhi, non vedono come il cuore,
o la ragione, i sentimenti, legano
gli animi che s’abbracciano.
Senza promesse nascono i desideri,
sotto l'ombra dell’albero della verde
vita.
Non aggravo il pesante fardello
d’illusorie idee e nell’eco breve
della tua dispersa voce, m’avvio
alla solitaria quiete.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!