Giungle
Seguivo la strada del bosco a scrutare l'ignoto,
imparare dall'osservare, per le scelte a venire.
Rovi d'acciaio: intrecciate tagliole,
reti di ragno a rigare il viso,
oggetti striscianti e stridule grida
...fuori il sentiero.
Seguivo una strada nel bosco, credevo portasse
al risultato diretto, dal destino dettato ... sbagliavo.
Poi, la strada delle idee ... tante,
quasi tutte belle confuse, anche,
nessuna a farsi strada, ora stanche
...di stare fuori dal coro.
Stanca a saggiare strade, solo la mente di vagare,
certo un passaggio di stato che deve avvenire,
il gioco finisce, ma il groviglio rimane.
Senza meta precisa, essenziale rimane ... il divagare.
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Commenti (2)
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Anna Rossi29 novembre 2016
La vita come un bosco pieno di sentieri, vie da scegliere cercando di non sbagliare e spesso quando si crede d'aver trovato quella giusta ci si accorge che non si è compreso niente... una lirica molto significativa e composta con maestria. Complimenti al poeta per la sua originalità e bravura
Giacomo Scimonelli29 novembre 2016
La vita è come una giungla con tante vie e purtroppo quella giusta a mio avviso difficilmente verrà imboccata... quando siamo convinti di aver intrapreso un giusto cammino ci ritroviamo soli... questo è il mio pensiero... l'ultima strofa è pura verità...complimenti all'autore per la sua esposizione e per lo stile sempre originale ...

