Tendimi le mani
Gianfranco La Rosa
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Strapperò al dolore quei suoi avidi tormenti
i suoi artigli aguzzi e i gridi amari
che gelano i pensieri e tolgono il respiro.
Nel profondo della tua anima entrerò
per allontanare dal tuo petto le paure
come aquiloni voleranno i nostri cuori
legati al filo dell’amore
sfideremo tenaci le bufere
e le malinconie di sudari
nelle notti fredde rubate ai desideri.
Crudele privo di te è il giorno che avanza
ma resta l’eco di palpiti infiniti
che fermano i tormenti
bruciano tutte le tristezze
che impetuose crollano
travolte da un torrente in piena.
Anche se il tempo avanza
fuggirò con te nel vento
stretto alla tua passione
in un canto d’emozioni
tu tendimi sicura le tue mani
così calmerò le acque in piena
mi fermerò accanto le tue rive
per vederti ancora lenta fluire.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gianfranco La Rosa
Affido ai versi le emozioni del cuore, le sensazioni che l'animo ha dentro, quando sopraggiungono improvvise le immagini, i pensieri e i ricordi, quando le malinconie ci assalgono, con l'inevitabile scorrere della vita e qualcosa sembra fuggire via. Ma nascoste radiose ci sono le speranze e i sogni: gli affetti di chi
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