Giovane pastore

Come faro la sola luce della luna
affrontavi, fanciullo intimorito,
della transumanza il rito.
Memorie di fughe e paesaggi
sembravan i tuoi racconti saggi.
Uomini e pecore in processione
ti portaron, buon pastore
a terre promesse.
E passasti il resto di tua vita
nella pianura,
bonifica infinita.
Senza mai dimenticare il rito del ritorno,
il cisto in fiore
del mirto l’odore.
Quell’odore che ti salvò la vita
nella cupa notte
di lotte e fughe.
Tra centenari sugheri,
anfratti cavernosi,
e latitanti sguardi
procedevi sicuro,
confidavi nell’onore
e seguivi il profumo del cisto in fiore.
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L'autore
Franca Mugittu
Salve a tutti, sono un'insegnante, vivo in una bellissima ma isolata terra : la Sardegna, terra di sole, mare, vento e poesia. Ho scoperto questo sito perché amo la poesia. Non penso di saper scrivere poesie, e tuttavia ho avuto l'ardire di farlo, le mie composizioni sono frutto di riflessioni fatte in momenti parti
Commenti (2)
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Giuseppe Vullo30 novembre 2016
La vita pastorale sacrificata e pericolosa in certe terre dove si nascondevano i latitanti, narrata con dovizia di particolari e con grande lavoro e forza poetica, da parte di un'autrice attenta e sensibile. Complimenti.
carla composto1 dicembre 2016
memorie ricordi descritti con particolari che portano a riflettere bella lirica bella dedica molto apprezzata

