La petite rose du giardin
valentinatortora
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Era
fresca e profumata,
la petite rose.
Guardava, a mattino,
ridente,
il sorger del Sole.
Cantava
il bocciolo,
a Primavera
e d'Estate.
D'Autunno, poi,
quando il fresco
della sera la incontrava, lei amava
ascoltare la canzone
del vento.
"Ora
che son donna fatta, ormai,
nessun
mi vorra'."
E venne
Inverno, stagione
ove nessuno ascolto'
piu'
il suo canto.
"Chi mi ascolto'
ed amo'
quand'ero giovane, ora
mai più
m'ascoltera'."
E venne
una capinera.
"Ho
in dono per te,
bacche rosse
e fiori
di campo.
Esse son
la vita semplice che facesti,
l'amore
che desti,
prendile,
t'appartengono..."
"Grazie."
Una lacrima
le imperlo'
la fronte.
E, guardando le nuvole, ringrazio'
ed il canto
delle campane, a sera, le ricordo'
il Bimbo
a venire...
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L'autore
valentinatortora
Sono nata, bambina spensierata, in Friuli, terra che amo e conosco, 55 anni fa. Sopratutto, conosco il suo mare, dove trascorro, fin da bambina, le estati. Vivo in Veneto, a Treviso. Ho due figlie, 4 gatti, una cagnolina trovatella. Insomma, amo moltissimo la natura. Sono laureata in Inglese e Tedesco, (laurea allo IU.
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