Il cervello e il cuore
Rosetta Sacchi
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Li ho visti allontanarsi piano piano
per non dare nell'occhio
in un sentiero fuori mano
"Ti devo parlare... ma a quattrocchi
Vieni, facciamo due passi..."
così disse il cervello al cuore...
- Nessuno intorno... solo due foglie
seminate a terra, un ramo spoglio
sopra il capo e una nuvola innocua –
E aggiunse: tu devi stare calmo
hai il battito svelto hai l'affanno
fai sempre gli stessi errori, non impari
vuoi l'uva quella più in alto e ti disperi
Con tutto il ben di Dio ch’è sulla tavola
ti devi rincoglionire sotto una pergola?
Ma il cuore stette zitto zitto, quasi arrestò
i battiti e stranamente calmo disse: permetti?
Vorresti dirmi che quell’uva è acerba,
mentre io la vedo anche da qui che è buona...
Perché non taci piuttosto e mi dai una mano,
sollevami giusto sotto, non si sa mai...
magari un acino cade dal grappolo...
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Giuseppe Vullo1 dicembre 2016
Brava è vero il cervello ed il cuore parlano ed anche tutti gli altri organi, naturalmente un linguaggio biologico e biochimico. Tuttavia avendo studiato anche un po' di meccanica quantistica, sembra che il nostro cuore e cervello sono collegati anche con l'universo quantistico. Complimenti.

