Un cane
Mi prenderò un cane
uno di quelli per strada sbandati
oppure uno di quelli nel canile
dolci e ringhiosi
diffidenti
che cercano amore
ma lo hanno visto smarrire
nei morsi e nelle chimere
nelle botte sui denti
di altri padroni perdenti
che non sapevano amare un amico
l'amore e il dolore
Mi prenderò un cane
e con lui correrò verso il tramonto
tra la bava e la schiuma
del mare riflesso
sulla fronte
e dentro i suoi occhi neri
Mi prenderò un cane
un bastardo
per farmi leccare la mano
e non sentire sul cuore
il vuoto di un cane sbandato
che abbaia alla luna di ieri
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Commenti (1)
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Ferny Max Curzio2 dicembre 2016
Peri ns. insuccessi, gli amori perduti, le privazioni e i dolori patiti d'ogni tipo, siamo un po' tutti quel cane sbandato, cui ci vorremmo accompagnare lungo la battigia, all'inseguimento di una sensazione di relativo benessere o d'oblio. Bella e succosa, nel realismo come nella metafora, la composizione del Nostro s'incastona perfettamente fra i suoi pezzi migliori e ci ripaga ampiamente d'aver lasciato tutto per venirci a leggere i suoi ultimi pensieri in versi.
