Pelle
Con un amen di gratitudine
ti sfioro,
involucro
del mio corpo,
tu,
delicata
ma tenace
coperta per sogni e desideri
tu, mia pelle.
Accarezzo le cicatrici
non sempre visibili
ma sempre dolorose
di scontri
di ideali e sentimenti,
la mia mano si sofferma sui segni
dei nostri capricci quotidiani,
rendendo su di te
visibili e indelebili
le nostre sconfitte.
Sfrontata ed esibita
nella
tua nudità
o protetta fin all'imposizione
nei lunghi e informi burka,
sei specchio di
contraddittorie realtà
ostentando povertà
di egoismo e pregiudizio.
Fragile e preziosa
è la tua presenza
cangiante con il passare degli anni
fino a diventare sudario
nell'ultimo tuo abbraccio
con ciò che resta di noi
...e del nostro amen per te.
©
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