Mestizia autunnale
Salvo Scamporrino
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La mestizia d’un paesaggio autunnale
mi entra dentro con vivida forza
assieme al gelido grecale
che potente spira sulla mia scorza
la segreta cura d’un’anima ingiallita
è nella paziente silenziosa attesa
di spogli rami dalla linfa avvizzita
che attendono ignudi e senza pretesa
cammino afflitto su foglie morte
sotto un plumbeo cielo greve
scrutando l’intimo ignaro della sorte
di ciò che accadrà di certo a breve
così’ s’aspetta un segno di speranza
un bocciolo una gemma un fiore
che possa ridare vita alla danza
e il cupo grigio inondare di colore.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
Commenti (1)
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Giuseppe Vullo3 dicembre 2016
La mestizia d'autunno mi fa pensare a foglie morte e gialle, una bellissima e tristissima canzone francese, che ogni tanto suon al sax. Ma in Sicilia oggi è una bella giornata di sole, ancora più luminosa nel mare di mondello. Comunque una gemma presto sboccerà e la vita rifiorirà. Complimenti al poeta.

