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Introspezione 3 dicembre 2016 · lettura 1 min · 1122 letture

Mestizia autunnale

Salvo Scamporrino 862 poesie pubblicate
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La mestizia d’un paesaggio autunnale mi entra dentro con vivida forza assieme al gelido grecale che potente spira sulla mia scorza la segreta cura d’un’anima ingiallita è nella paziente silenziosa attesa di spogli rami dalla linfa avvizzita che attendono ignudi e senza pretesa cammino afflitto su foglie morte sotto un plumbeo cielo greve scrutando l’intimo ignaro della sorte di ciò che accadrà di certo a breve così’ s’aspetta un segno di speranza un bocciolo una gemma un fiore che possa ridare vita alla danza e il cupo grigio inondare di colore.
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L'autore
Salvo Scamporrino

Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.

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Commenti (1)

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Giuseppe Vullo3 dicembre 2016

La mestizia d'autunno mi fa pensare a foglie morte e gialle, una bellissima e tristissima canzone francese, che ogni tanto suon al sax. Ma in Sicilia oggi è una bella giornata di sole, ancora più luminosa nel mare di mondello. Comunque una gemma presto sboccerà e la vita rifiorirà. Complimenti al poeta.