Un sogno al contrario
Sono il povero gabbiano
che guarda verso l'alto
le ali tarpate
dalle strettoie sociali,
i sensi di colpa
cuciti addosso
Sono l'onda che cavalca
il mare della vita
sola tra le correnti
che incalzano, respingono
Sono l'albero squassato
dal capriccio del vento
anela la fuga
che il destino gli vieta
Sono la piccola cerbiatta
smarrita nella giungla,
che invoca il capezzolo
della madre sgozzata
Sono la ragazza
la donna violata
che sognava un sogno
al contrario.
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Commenti (2)
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Luca Ventura15 ottobre 2007
Testo interessante, curerei maggiormente la chiusura che mi sembra un po debole. Nel complesso comunque piaciuta.
N
Nicomar15 ottobre 2007
Come tutte le poesie bisogna leggere più volte il testo per trovare i segmenti singoli di ogni passaggio, trasmettono le sorprese negative che arrivano, le esperienze provate, durante il vivere quotidiano…
