Un uomo in preda all'inquietudine
Cercare nello sguardo delle donne
il senso dell’amore e della vita.
Guardare il cielo in una notte insonne
rubandone la pace più infinita.
Andare lungo l’argine di un fiume
carpendone i segreti ed i misteri.
Speranze sballottate come piume,
tormento d’inquietanti desideri.
Sperduto in questo pazzo labirinto,
vagando come un’ombra nel deserto,
mi sento smorto, triste e quasi finto
col cuore chiuso e col cervello aperto.
Rincorro i giorni e gli anni della vita
al fine di raggiungere un qualcosa
per ritrovar la gioia più infinita
perduta in una crisi tenebrosa.
La vita, a volte dona, a volte toglie,
ed io purtroppo, ho perso l’anno scorso
l’amore assai prezioso di mia moglie
che m’aiutava tanto sul percorso.
Adesso sono solo, amareggiato,
non vedo più le cose come prima,
il lutto m’ha davvero danneggiato,
respiro un’altra aria, un altro clima.
In questi versi pieni d’amarezza,
di pena e solitudine infinita,
mi sforzo di sconfigger la tristezza
per ritrovar la gioia della vita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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