5 Dicembre 1791 - A Wolfgang Amadeus Mozart
Massimiliano Zaino
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Così tramonta sì svelta la Vita,
e non mai v'è qualcuno cui non v'ha
dolore e Morte, soffrìr e disprezzo,
e sguardo istrione, e mentito ogni vezzo,
sicché la tomba ovunque apre voraci
oscuri abissi nel grembo di terra,
e pur del Genio il cènere conserva
ché tant'è effìmera è questa che è gloria;
e i làüri si consùmano come
il volto che li colse e li baciò.
Morìr! Poscia sì tante pene e molte
eterne cure, e in solitario tetto,
esalando su' abbandonato letto
l'ùltimo spiro! Lo rammenti, oh mìsero?
E fosti immane, e fosti il divo mùsico
che con le serenate un dì allietasti
quelle anònime màschere che a Vienna
specchiàvano il lòr Nulla nell'immenso
e cerulèo Danubio, oh l'alveo denso!
e che incantasti gli uditòr dovunque.
Ma soggiunse la Morte, e tu dovesti
tornàr a Dio.
Questo è il Destino che nessùn risparmia;
e come se non bastasse né Messa,
né Croce e fiori a te, infami! donàrono
coloro che sposàrono la tua Arte:
ma - come a un vile sul campo di Marte -
tra l'ingrata tua terra una tomba oscura
priva di nome.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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