Ottobre d'oro
Raggi salmastri
fra ciocche scomposte
spiaggia deserta
vento che gioca
a trovare asilo e calore
fra l'ambrate ciglia
che felino socchiudi
guardando gli scogli.
La sabbia s'avvolge
al bianco scultoreo
dei piedi spogliati
la mia mano vi corre
a spazzarne la vista
mascherando nel gesto
la mia voglia di te.
E mentre chinata
li sfioro
tu, remoto,
ti giri
a cercare lontano
l'amore.
©
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