Sospirato amore!
Rosetta Sacchi
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Come t'ho guardato la prima volta, ricordi?
Gli occhi due acquitrini in fermento
mentre un raggio di luna ci scolpiva
in un sommesso chiurlare come d’uccellini ...
Quell’attesa sonnecchiante
leggera in un filo tra il cielo e la terra
quando le bocche con un vezzo
giungevano al frutto, lo stesso...
Di tutte le fragole ho assaporato
la più dolce la più succulenta
e sanguigna, la tua bocca
Ricordo come poi ogni volta
sbiadivo al pensiero, nella tua luce
come i pensieri migravano al cielo
come ondeggiavano i corpi
come trema ancora la terra
come vibrano i violini
quando scegli le mie vie
quando io mi smarrisco per sentieri
scoscesi e il pensiero esplode l’aria...
come d’estate quel crepitio che cresce
dei fuochi e si fa artificio multicolore
Come torno a guardarti ogni volta, ricordi?
I miei occhi celati in un velo di pioggia
la sera quando resti muto
tra i miei capelli ed il tempo
e i sospiri come aghi come piccoli chiodi
sono lì a trattenere l’amore sulle pareti del cuore
mentre scende la notte sul mare
e reca lontano le note infervorate dei sensi...
Un concerto che ci avvolge e forse c’illude
che dopo il buio la luce farà meno male
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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