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Morte 8 dicembre 2016 · lettura 1 min · 1436 letture

Con altri occhi

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Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Anche con gli occhi di chi non c’è più guardiamo il mondo, come sta cambiando, e riferiamo a chi è ormai laggiù qualcosa che si sta modificando: piccoli mutamenti, per lo più, incontrati per caso, passeggiando, che avrebbero trovato, su per giù, il consenso di chi sta riposando. La nostra vista non ci aiuta più oramai tanto, ché va peggiorando, ma s’acuisce per chi un tempo fu con noi qui sulla terra; curiosando, diciamo cose a chi (forse lassù?) pazientemente già ci sta aspettando.
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Esattamente quarant’anni fa, l’8 dicembre 1976, moriva mio padre.

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (3)

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Giovanni Ghione8 dicembre 2016

Lirica ampiamente condivisa come la nota per me il 25 maggio, pertanto ritengo questo sonetto un commovente ricordo che fa onore all'Autore. Complimenti!

Franca Merighi8 dicembre 2016

bella poesia, che pensa a qualcuno che non è più con noi, e che la nostra speranza vuole farcelo rivedere un giorno... forse lassu'? saluti cari

Antonio Guarracino14 dicembre 2016

E' veramente bello immaginare che attraverso i nostri occhi quelli che non ci sono più possano avere un collegamento con il mondo in cui furono un tempo. Molte cose potrebbero ancora condividerle ma forse molte altre non le condividerebbero. Chissà se quando anche noi staremo lassù potremmo veramente continuare a vedere il mondo. Questa poesia apparentemente guarda all'aldilà ma invece dimostra un forte attaccamento alla vita.