Il bambolotto
A Sant’Ambrogio come ogni anno
si accendono le luci e gli addobbi
si rivedon in attesa di festeggiar
a dì la vera ardente Luce santa
che illumina e che gioia porta
quella di Cristo quella del Natale
e ancor oggi alla finestra come sempre
ho appeso un bambolotto, un babbo
natale in miniatura, è rosso vestito
pur rosso il berrettino e che gli occhi
muove al tocco della mano, un ricordo
è della mamma e della cara mia sorella,
occhi oggi fissi verso il mio giardino
qui solo rose spente peonie senza fiori
io gli dico, sussurro, guarda più lontano
nel tempo e nel passato e se quei volti
vedi e le voci ancora senti un istante
solo fammele sentir per con lor gioire
ma il bambolotto lì triste guarda fisso
e alla mia voce che chiede pare dire
non con gli occhi miei o tuoi lontan
si può guardare ma solo con il occhi
d’amor ardenti e vivi del tuo cuore
sol così in volti cari puoi tu ora mutare
le spente rose e le peonie senza fiori
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (2)
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Berta Biagini9 dicembre 2016
E pensare che oggi è diventato tutto un “usa e getta” ed un domani purtroppo nessuno potrà più rivivere il calore di quegli istanti – un sentire che entra nelle vene lasciando sensazioni indescrivibili.
Francesco Rossi9 dicembre 2016
ho letto la composizione, per quanto riguarda il contenuto sono in sintonia piena con l'autore e berta biagini.

