Vedova

Nei rigidi passi di una vedova
ti ho veduta, scalare nuvole, da sola
verso il mezzogiorno, questa vela
nel bagno di sole di un suono, una voce
a noi sconosciuta,
a noi caduta da chissà quale altezza
una mano s'eleva a catturare il vento
dimmi delle tua illusione, del pianto
dimmi di chi fosti, nel silenzioso oblio
tu sei vergine di latta, onda che disperde
raccogli il suono delle conchiglie
lo trattieni, come lacrime
un po di vita da salvare, un po di amore.
Forse il vento ti saprà trovare, forse.
©
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