Le strade del mio paese
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Le strade del mio paese sono tutte uguali
si cammina a passo svelto
quasi cadenzato e al tacco scalpitante
al cicalio sull’acqua del caucciù
le voci si ripetono monotone
bocche s’aprono a pronunciare blasfemi
Diletto di chi trascorre il tempo
in rocambolesche vanità
Divoro l’asfalto ma io respiro il cielo
solo lontano dalla mia collina
dove annuso chilometri di storie
mentre le gambe vanno lente
quasi danzano prima di fermarsi
dove il mare s’agita e un gabbiano
stride tra le nubi passeggere
Fotografando spazi limitati sogno l’infinito
dove metto a tacere ogni pensiero
e adagio dentro anse d’ovatta
il ricordo di te il più recente il più soave
Non c’è nessuno a prendermi per mano
trascinandomi lontano da uno scoglio
dove rimarrei aspettando che una sirena
canti col suono della tua voce
che quando giunge è pace
ed eco che ritorna quando smette...
Ma il panorama imperfetto mi distrae
imbrattato di tetti e muri e di barriere
a limitare le mie ali e i tuffi
compiuti solo con la fantasia
Vorrei scansare ogni cosa intorno e sulla riva
poco distante lasciare una conchiglia
un sasso, una perlina rinvenuta nella sabbia
e quell’impronta che è tua e ho disegnato
così a un tratto... accostandola alla mia
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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