Tre cuori una capanna e un apripista

Il primo molto piccolo e felice
si adagia sulla paglia tra le luci
che brillano tra nenie e canti a braccio
sul viale ciottolato e la capanna
e nell’attesa calda del gran dono
si scioglie nel più candido abbandono.
Se osservi poi il secondo
lo vedi preparare la gran festa
in casa e nella stanza della vita
con l’albero che accetta la sua sfida
tra salti di cascate in bianco argento
e rosso un gran tappeto al pavimento.
Il terzo è sconosciuto in fondo al buio
e palpita sommesso e quasi in fretta
prepara tra nastrini e cotillon
la magica sorpresa e la cometa
che alta nella sala del concerto
già brilla tutta sola nel deserto.
Sono tre cuori e credono a Maria
all’angelo che annunzia l’avventura
del nuovo bimbo e di papà Natale
portati appena in vita dal regista
che ha titolato l’opera già scritta
“Tre cuori una capanna e un apripista”.
©
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