Cristalli
Patrizia Ensoli
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Bevi un gusto di neve
nello splendore gelido dell’oro
allestendo la tua scia di slitta. Che mi ruba.
C’è un infinito fuori, che mai si tacque dentro,
fuggevole e preciso all’incertezza.
- Giungi nutrix, mietitore midollare
tra le ombre turgide del niente
sotto il pallido chiarore nell’incavo lunare.
Prendimi d’amore. Vino corposo di bacche
longevo di tannini morbidi. E scioglimi
abbinandomi ai boschi invernali
illuminati ai falò nei saluti annuali.
Quindi bevimi, come sposa di ribes in cristalli
in questo gusto ghiacciato implacabile, piacevole.
Verso ritmato: tuo incanto e segreto (dai prova di te) .
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Commenti (1)
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moreno marzoli12 dicembre 2016
versi ermetici che ci guidano verso una metamorfosi con la natura e i suoi eventi. In simbiosi per conoscere e rigenerarsi, abbinando sensazioni a elementi naturali e a volte rigidi.

