Carpe diem
Saverio Chiti
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Carpe diem, non sempre è possibile però
spesso anche l'attimo sfugge alle copiose mani
che in sé nullta trattengono, se non disperse preghiere.
Gocciolano dalle dita frammenti di rosari
che trascinano la fede verso quel baratro
chiamato onnipotenza,
dove stolti uomini si accovacciano in disperata ricerca
dell'io divino in noi.
Colgo ora non attimi o pensieri
ma solo momenti vissuti, che poi, sono solo i miei...
Chissà se oltre le celesti porte troverò quel che cerco da tempo
oppure vi sarà ancora penitenza da fare
per compiacere alla massa che sfuggevole
volge lo sguardo dal mio miserevole aspetto.
Eppure, anche io amo
però il mio, è un dio diverso.
Carpe diem...
amo il mio cammino, intanto che cerco
quel tuo attimo perduto.
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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