Nessuna felicità

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
Commenti (11)
C'è sempre una parte del mondo che soffre... ci sembra tanto lontana, eppure, se guardiamo bene, è più vicina di quel che possa apparirci. Una riflessione molto profonda e condivisa. Ottimo anche il finale. Complimenti.
Mai nel nostro quotidiano vivere dovremmo scordarci di coloro che questa felicità, condivisa da chi è sereno, non è per tutti, dovremmo sempre ricordare che purtroppo ci sono persone al mondo che soffrono per le guerre, per la povertà, per le ingiustizie...
Una profonda riflessione suscita la lettura di questa poesia... purtroppo è così...ci si veste di festa nell'avvicinarsi delle ricorrenze più tradizionali e importanti per noi... ma mai bisogna ignorare la sofferenza che ci circonda e la poetessa trasmette questa sensazione in maniera risoluta e delicata... molto apprezzata la chiusura.
i veri valori del Natale sono ormai sfumati solo affanno in questi giorni caotici ...belli questi versi che spiegano la realtà di questa festa... intorno a noi gierre disaccordi gente che purtroppo tende la mano che nessuno vede... i miei complimenti a questa bella opera elogio sincero
Già, l'enafsi del Natale! Sarebbe bello il miracolo che con la Natività sparisca l'odio, le preouccpazioni, la solitudine e così via. La poetessa, di grande sensibilità dotata, rilfette e fa riflettere su quanto invece si amplifichi maggiormente il dolore nel periodo delle festività natalizie... la solitudine ...cassa di risonanza. Condivido il pensiero in questo delicato e dolce testo. Complimenti
Beh, la luna nel pozzo è impossibile da afferrare, mentre la tua poesia è magnifica da leggere e commentare. Ovviamente la riflessione è eccellente, tanto che è scaturita una poesia con dei versi suadenti e appropriati. Ancora complimenti per il tuo stile che è eccellente.
A volte sento dire "I poveri ci sono anche da noi". È vero ma i poveri che stanno in alcune zone del mondo (e sono circa due miliardi) sono ancora più POVERI, non hanno acqua e nemmeno pane, i bambini muoiono di inedia. Ci vuole tanto a capirlo? La sensibile autrice scrive che non può esserci felicità se almeno il cibo e l'acqua sono ancora negati per molte persone, se le guerre uccidono i più deboli, se la carestia è devastante. Sarà mai Natale per loro? No, non lo sarà mai.
Anche questo Natale sarà triste per molte persone... non tutti avranno la possibilità di vivere giorni sereni e felici... e questi versi conducono a riflessioni profonde che dovrebbero convincere i cuori più freddi a regalare anche semplici sorrisi con piccoli gesti... pregare per le vittime e le persone innocenti che sono vittime di guerre e soprusi deve essere il minimo... versi toccanti figli un animo sensibile come quello della brava Autrice...
Guarda poetessa poetessa, con me sfondi una porta aperta, ho fatto la miseria, una dura gavetta, ed recentemente ho scritto "la storia di un clochard", una storia vera di un marito separato buttato sula strada. Tanti poveri cristi per Natale soffrono l'abbandono e la solitudine grazie ad un capitalismo depravato ed un mondo disgraziato. Chiediamo ed operiamo per un po' di giustizia sociale.
La felicità? Si corre sempre per poterla raggiungere, magari l'afferri per un attimo poi ti sfugge e le rincorse si ripetono fino a quando si ha la forza di combattere, poi... Molto bella la chiusa.
una festa che pur nella sua gioiosa natura sarà vissuta da molti nel dolore e nella tristezza in un mondo che sempre meno si occupa delle povertà di tanti. Un grido di speranza misto forse a rabbia











