Rigenerarsi
Cammino verso sera sulla sabbia,
un refolo di vento mi accarezza;
alzo le braccia in alto e la tristezza,
pare si sciolga in aria, pare che abbia
un peso meno greve.
Nuvole bianche annunciano la neve,
si gonfiano i polmoni nel mio petto
ed il respiro mi esce a nuvoletto
come se la mia pena fosse lieve,
e l'anima affrancata.
Vorrei uscire da questa tormentata
carne, per non sentire la mia vita
appesa a un filo, stanca e arrugginita,
per librarmi nell'aria ossigenata,
come un bianco gabbiano.
Vorrei tenerti stretto per la mano,
negli intricati boschi del futuro,
andando insieme lungo l'alto muro
di trasparente vetro di Murano,
cangiante di colore.
E cercherei nel mare del mio cuore,
conchiglie colorate e misteriose,
mentre ti scaldo in dolci acque, spumose
e profumate, accolgo il tuo tremore
e sfrondo la tua rabbia.
Non ti sentirai uccello nella gabbia,
potrai cantar nel soffio della brezza,
su rena della spiaggia con gaiezza,
lungo un percorso breve.
©
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L'autore
Dorella Dignola
Le mie attività sono molteplici: Scrivo poesia, libri, dipingo. I miei lavori sono stati più volte premiati nei concorsi vari ai quali ho partecipato e mi hanno fatto da sprone per tutto il tempo che ho fin qui vissuto. Ora sono anziana ma la passione ogni giorno mi avvince. Amo l'arte in tutte le sue forme ma quell
Commenti (1)
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Giuseppe Vullo14 dicembre 2016
Un verseggiare musicale con ritmo e melodia per descrivere in maniera profonda il senso della vita. Un bel respiro profondo nel fresco mattutino e penso a te, che sei l'ossigeno per i polmoni, l'ossigeno della vita.
