Capita

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
La brava poetessa ritiene che sia meglio, nelle poesie, parlare di se stessi, lasciando da parte quelle che possono sembrare soltanto narcisistiche esibizioni di cultura (l'Africa, i quadri famosi, i poeti del passato, la storia...) Io però sono convinto (come cercai di dimostrare spiritosamente in "Una dritta") che ogni autore parli sempre di se stesso: se sceglie un episodio della storia, un'opera d'arte, un luogo geografico, ecc., lo fa non per mostrare una più o meno vaga cultura enciclopedica, ma perché quell'episodio, quell'opera, quel luogo lo hanno così tanto segnato che ormai fanno parte della sua vera personalità.
