727 lettori online · 363.261 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rosetta Sacchi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 14 dicembre 2016 · lettura 2 min · 797 letture

Capita

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
+ Segui
Capita di piangere l’Africa di sentire i crampi allo stomaco e d’inginocchiarsi sfiorando l’umanità d’una scultura O di rubare i colori ad una tela e sentire la penna tra le dita come un pennello Capita di rimanere fuori dalle scene registi onnipotenti - chiusi - nella corazza e nella convinzione che sia reale ogni parvenza... O che Dante reclami o Alda urli ad ogni abbozzo di una nuova poesia O che un testo mirabile – una canzone un melodramma che sia - a frammenti scomposti partorisca una lirica E capita che un condottiero del passato c’ispiri, che spolverando la storia, ci si piazzi sul pulpito... o di riassumere Eraclito o celebrare Aristotele I poeti lo fanno, troppo spesso lo fanno... Capita... a me capita invece... e capita spesso, di smarrire l’amore di cader negli abissi di deridere il sesso di pensare a mio padre e di piangere lacrime... di dolore o di gioia di mandare i pensieri a spasso sul foglio come fossero piume su un vergine prato e di guardare nel vuoto di rileggere un verso di gettarlo per strada Forse... io non sono un poeta
♥ 3 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Poesia come sublimazione del Pensiero, come il materializzarsi dell'anima su un foglio di carta, non come un'asettica descrizione di fatti, fenomeni, accadimenti del mondo esterno.

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Antonio Terracciano14 dicembre 2016

La brava poetessa ritiene che sia meglio, nelle poesie, parlare di se stessi, lasciando da parte quelle che possono sembrare soltanto narcisistiche esibizioni di cultura (l'Africa, i quadri famosi, i poeti del passato, la storia...) Io però sono convinto (come cercai di dimostrare spiritosamente in "Una dritta") che ogni autore parli sempre di se stesso: se sceglie un episodio della storia, un'opera d'arte, un luogo geografico, ecc., lo fa non per mostrare una più o meno vaga cultura enciclopedica, ma perché quell'episodio, quell'opera, quel luogo lo hanno così tanto segnato che ormai fanno parte della sua vera personalità.