A ritmo di convolvoli
Si va a ritmo di convolvoli
nel circadiano rifrangersi di luce
e nel limbo della sera, chioccoli di merli.
Se si fa tardi l'ora delle lune
si volge il cuore a bacche d'alba spina
per fioriture di mattini, a trasparire.
Potesse, d'astrale rumore l'inverno,
sentire il giallo tacere di pollini
- il nostro no, ché è aporia - risvegli ancora direbbe
e biancore pur se è ombra a muoversi
su azzurrini smarriti e di grazia
che dentro scivola benedire, vorresti, i bagliori
e intanto quanto, nel solstizio, oscilla finitezza
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