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Poesia 16 dicembre 2016 · lettura 1 min · 1068 letture

Auguri ... a me!

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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Giungeranno anche le renne sono i giorni delle strenne la vigilia accoglieremo il Bambino nelle case ...odor di fritto, di buon vino. File di pellicce delle chiese riempiranno le navate meste le persone prodigheranno abbracci e strette fra i denti ancora fastidiosi rimasugli di gamberetti poi, all’improvviso tutti esclameremo ...è nato è nato! Tronfi usciremo ordinati in fila indiana e, ancora... ancora abbracci e tante strette a casetta finalmente si torna in fretta sei mandate alle porte, abbassate le persiane. Or si attende nuovo anno chiude poi l’Epifania giochi, risa, doni e tante leccornie tutto bello... lo riconosco da domani però... non ti conosco!
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*** Nella complulsiva gioia del momento …per fortuna di pochi …o forse no!***

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Luciano Capaldo
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Commenti (11)

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carla composto16 dicembre 2016

il Natale del consumismo... si spera come dice il poeta nella nota che non per tutti sia così il Natale ma che si possa sentire il vero significato di questa grande festa... ottime descrizioni sempre bravo e valente l'autore elogio sincero

Anna Di Principe16 dicembre 2016

Uno spaccato amaro della celebrazione del Natale, che purtroppo è sotto lo sguardo di tutti... un correre spasmodico dettato da un consumismo privo di significato di fronte alla tanta povertà e solitudine di molti. Abbiamo il dovere morale di dare il giusto significato al Natale, affinché lo sia ogni giorno predisponendo l'animo all'amore e alla solidarietà. Molto apprezzato il testo per spessore stilistico e per il linguismo lapidario e moderno. Il mio sentito elogio e stima al valente Autore!

Pagu16 dicembre 2016

Tutto come al solito... azioni e pensieri rendono uguali (e ipocriti) i Natali. Poi tutto passa e allora si torna quelli di prima, ma in fondo lo si è sempre stati. Ottima riflessione, scritta con cura e trasporto emotivo. Sempre bravo il poeta. Complimenti.

S
Stello16 dicembre 2016

Una vetrina di vanità ed ipocrisia, noi come novelli mercanti del tempio. Se il Buon Dio ci costringesse a guardarci dentro tutti... Verità in versi condivisi e piaciuti. Bravo poeta.

Giacomo Scimonelli16 dicembre 2016

Tutto uguale come per ogni Natale... tutta una serie di comportamenti legati all'abitudine... feste che servono solo per farsi notare... solo per apparire e poi il giorno dopo tutto come prima... il clima natalizio non è più come poteva esserlo nel passato... versi che condivido ...

Sara Acireale16 dicembre 2016

Purtroppo, è così. Gente che non ti ha mai salutato, adesso ti abbraccia e ti fa gli di Natale. Penso che Natale è la festa più bella dell'anno sia peri credenti e anche per chi non crede. Dovrebbe significare rinascita del cuore e invece... le feste sono all'insegna del consumismo ed anche... dell'ipocrisia. Una volta c'era più semplicità e più umiltà.

moreno marzoli17 dicembre 2016

Le solite feste, l'abitudine regna sovrana, ma il Natale ogni volta ci deve far riflettere che bisogna viverlo con il cuore, con la carità, con il sentimento dell'amore quello che ci ha donato con la nascita il Signore. Versi che danno un segno per il cambiamento.

Marinella Fois18 dicembre 2016

la notte di Natale non tutti riempono le navate della chiesa, ormai è tutto consumismo, si pensa a mangiare e bere senza sapere il vero significato di quel giorno speciale... grazie all'autore per averlo ricordato e per l'emozione che la sua lirica mi ha trasmesso.

Daniela Dessì18 dicembre 2016

Grazie all'autore, ci apre gli occhi su come viviamo oggi l'atmosfera del Natale, divenuta occasione per rimpinzarsi la pancia, senza pensare al vero significato della festa che dovremmo vivere più consapevolmente.

Rosita Bottigliero18 dicembre 2016

Meditativa poesia su ciò che ci rende uomini ...e ci guida verso un futuro da migliorare. Bella.

Merlino20 dicembre 2016

si spera sempre che l'atmosfera che viviamo e che rende l'uomo, forse, più sensibile ai bisogni degli altri duri nella quotidianità di ogni giorno dell'anno. Purtroppo questo accade sempre meno in un mondo che rende l'uomo attento solo alle sue necessità e bisogni. Grande testo