Il bosco mi parla nel vento

Rami come braccia protese al cielo
ascolto la voce antica degli alberi
i racconti di migliaia di stagioni
impressi come ferite sulle cortecce
e la terra anche quest'autunno
è nuda, spogliata di vita
il ruscello sommesso piange
il suo canto desolato
ora che il sole freddo
riposa in un feretro di nubi
fino alla prossima primavera
Le spine dei rovi si sono indurite
lacrime di brina brillano gelide
piccole luci, stelle cadute nella foschia
Il bosco mi parla nel vento
tra fantasmi di pioggia
e la sua solitudine è una nenia
che mi penetra nel cuore
Ad ogni orma sul sentiero
affondo in paure ancestrali
Il bosco mi parla nel vento
tra urla e sussurri
mi par di sentire nomi dimenticati
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
Commenti (2)
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romeo cantoni18 dicembre 2016
...Quel vento ha portato fino al mio cuore le parole del bosco... forti emozioni hanno provocato questi versi e anche a me pare di aver sentito echi di nomi dimenticati...
Merlino20 dicembre 2016
la natura attraverso le sue manifestazioni che parla all'uomo includendolo entro la sua bellezza e verità, un testo molto profondo che impone riflessione
