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Riflessioni 17 dicembre 2016 · lettura 3 min · 752 letture

Gli Incubi di Erode

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Perché nel fitto delle Notti è sempre questo? l'ìncubo?... Muto è il sonno. Tremo! E vanamente spero che sia ombra della sera... ombre e nient'altro. Voi, o spettri, dite che presto a nàscere si appressa un Re. E se mèn degno di lui foss'io? Il trono mio pùr cadrebbe in un àttimo solo, come ora ne vacilla al giogo ardìto di Cèsare. Follie! E se egli è il re che mi toglierà il sasso qui furïòsamènte un dì scagliato da Roma?... Ebbi io forse concubine, donde trasmisi a un prìncipe il mio sangue, o quel che in me è tàcito e vìl coraggio?... No! Il Destino mi dice che non è mia stirpe. Fato di Sogni crudeli, di Àngioli che mi grìdano "È finita!"... Ahi! Credulone, pazzo cuòr mio, che ansio credi a queste chimere ripetute come un pàrgolo beve eterne fole addormentàndosi or più del materno latte, filtro crudele e assai beffardo di sì stùpida Vita, donde il fanciullo cresce, e scopre pena! Ma questi Sogni si ripètono ora e sempre nelle Notti del riposo; Sogni insistenti... nient'altro che Sogni, ebbri Spìriti osceni che saltèllano a rinfrescàr dormienti membra e vene, e spettri sedicenti, e folli istanti, sguardi bëàti, urla profonde, eterne, mòniti di päùra... Non che Sogni, serene larve che càdono in vespro a ricoprìr il volto di chi dorme, per velàr gli occhi suoi che là dormendo e assopìti parrèbbero pùr pròssimi a Morte, pe' il più prode rivàl che è in aggüàto! E si ripètono! E Dio assiste ai saccheggi della più impròba áquila del Tèvere, e al pòpolo che piange svergognato dal suo tremàr dinnanzi all'empio gladio... E a me invano domàndano salvezza!... Che mai mi importa? Ancòr son re. Pùr Cèsare mi stima. Ma poi? Ma dopo?... Compagna mi è un'ombra, tutto muòr devastato, e un giorno l'oro tramonterà. La mia possa avrà tomba. Mi è così caro questo infame trono? Sì, lo è! perché di un Sogno ho fatto un ìncubo, e nell'ìncubo mi è forza tremàr. Non sono degno del regno di Dàvide.
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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