La montagna
Ada Jacono
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Svuotasi la mente di pensieri ed ansia
mentre sul sentiero su cui avanzo
capto nella brezza frizzantina
profumi di larici e pini di montagna,
i lunghi colloqui con il sole
con il vento, con l’azzurro
Nella dolcezza un po’ stanca
dei delicati tramonti
l’assordante rumore del silenzio
che si perde e si smarrisce nella valle
l’algida luce di un’alba
e il riverbero d’amore della luna bianca
Il mondo esterno, l’io,
tutto il cosmo intorno è un tutt’uno
Felicità
Giro lo sguardo intorno e rido,
finalmente rido: Posso
Sento i battiti del cuore
ma non la stanchezza
la stordisce l’ebbrezza
Scenario immenso
Amore che nasce antico
e mai si consuma
fantastico, enigmatico
umanamente folle
e follemente umano
Fascino della montagna:
la mia febbre, la mia malattia
sia che sia brulla, sia che sia innevata
L’occhio si posa ed è lì
che un giorno conto d’arrivare
Ma oggi, oggi non ho età
su questa vetta scopro l’infinito; vivo la libertà
©
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L'autore
Ada Jacono
Commenti (1)
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carla vercelli18 dicembre 2016
Il ritmo del passo su un sentiero di montagna è il ritmo del cuore. Mi ritrovo nelle sensazioni descritte dall'autore/autrice. Soprattutto nella percezione di felicità e di sfida che lo stare a contatto con la natura sempre offre. La montagna in particolare non è solo contemplativa ma è un innesco di attività e rilassamento che giova al corpo, alla mente, all'anima, la quale si sente appagata di essere, giunta alla vetta, così vicina al cielo. Molto piaciuta ed apprezzata!

