Incontro notturno (fantasma)
Fabio Baronti
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Tradisce un’emozione la gola secca
mentre la malinconia azzanna questo ambrato tramonto
ho chiesto permesso alla porta dei ricordi per stringere nuovamente la tua mano
e d’improvviso ho ritrovato la tua forza
avvolta tutta intorno a quella stretta
mano ruvida di tagli nascosti in inverni gelidi di lavoro e pochi complimenti
c’erano le stelle e un algido chiarore di luna
c’era il tuo profumo sul cappotto
sì proprio quel profumo gentile di legno di muschio testimone del tuo passaggio
e la mia timidezza cercare conforto nelle tue parole
Ho chiesto permesso e sei tornato
con le tue scarpe rotte e quel sorriso che temevo perso
o perduto nel grigiore dei ricordi sospesi nelle lancette al polso
andare avanti inafferrabili
le mani in tasca e il tuo lungo fischiettare
lo sguardo avanti e l’inchiostro del tuo quotidiano sotto il braccio
dicembre
la nebbia
e nel fumo i tuoi passi lontani
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Fabio Baronti
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