M'affaccio nel passato
M'affaccio nel passato,
in quel piccolo paesino,
laddove casa nostra,
era il fondo del vicino.
L'eco delle voci
di noi piccoli a giocare,
tra una campagna e l'altra,
con le bici a gareggiare.
Le grida della nonna
nel primo pomeriggio,
vietavan la TV
rendendo il volto grigio.
Inventiva non mancava,
per sfuggir dalla prigione,
la carta d'alluminio,
diventava poi un pallone.
Le sere sopra in piazza,
eran belle dal principio,
giocando a nascondino,
e far la conta al municipio.
Oramai sono cresciuto,
ma son sempre affascinato,
nel riviver quei ricordi,
io m'affaccio nel passato.
©
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