Amaro destino
Giovanni Monopoli
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Nudo selciato accarezza stanchi passi come traguardo,
annodati pensieri su gelida panchina, triste cammino
fievole respiro s’accosta su nodi, giace l’inerme sguardo
con le spalle voltate alla vita... è un amaro destino.
L’aria s’avviluppa, bianco e nero è l’orizzonte
nessuna parola a proferire, uno specchio a riflettere
coi blindati sogni tramontati in una spenta luce
una fiammella a restare tra i fantasmi intorno.
Occhi non vedono, hanno smarrito le carezze
fragili membra riposano infiacchite, l’ignoto è lì
la mente vacilla, ha cancellato le ultime speranze
mentre in solitaria si concede all’amaro destino.
Tra le ombre d’una persa esistenza, lento si trascina
con lo strascico d’un perduto ricordo, mera sorte,
resta immobile senza un domani tra nuvole morte
una lacrima e l’amaro destino su quella fredda panchina.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli20 dicembre 2016
"...giace l'inerme sguardo con le spalle voltate alla vita..." Parole chiare come l'intera Poesia... parole che dipingono l'immagine solitaria di chi non ha più una vita serena e gioiosa... una vita senza alcuna speranza... una vita vittima dell'amaro destino che adesso impone solo una panchina dove piangere nella solitudine dell'anima... versi commoventi e purtroppo veri... giorni di festa per molti è giorni uguali e tristi per altri...

