Marmi

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"leggere i cicli sui muri" una riflessione profonda originale che accomuna ipnosi storia psicologia e senso del reale. Una visione del marmo attraverso la sua chimica composizione osservato dalle vetrine di un bar mentre si sorseggia un caffè.Il valente pensiero poetico svela l'immagine di un Duomo che tutto racconta. Straordinaria lirica!
Complessa profondità, ispirazione e stile. Non manca nulla... altro episodio di grande Poesia e la P maiuscola non è un errore di ortografia.
L'illusione del presente vive di polvere del niente... negli onirici luoghi della mente. Un'immagine attraversa e divora l'essenza. Abile come sempre l'autrice nell'ottima stesura e capace di raccontare al mondo in versi le sue profonde impressioni. Così l'ho letta e sentita...
Su quali abissi si contorce il tempo… Inizia così questa lirica. E forse la risposta è alla fine: il presente. Marmi, un titolo insolito, forse per me... che, nella sua “freddezza”, comprende storia, materia, umanità. Nella mente tutto è possibile, tutto così reale, tutto così lontano dalla realtà. Colgo queste impressioni da questa lirica.
no ai sepolcri imbiancati, quello che è statico non entra nelle corde percettive e sensoriali dell'autrice, lo specchi deforme di una realta' mentale per fortuna non condizionata ma sempre attenta a essere originale. il presente è quello che conta sublima l'attimo e il momento.
Un volo leggero attraverso la vita vista da una finestra del tempo, un viaggio tra il maestoso passato che aleggia sullo sfondo e ci fa sentire molto piccoli, ed il piacere di un ritrovato presente. Bellissima poesia, complimenti.
Siamo il presente... noi e "l'eterno marmo" che esiste da sempre come il nostro pensiero che nasce da un punto indefinito e morirà nel suo libero arbitrio fatto e consumato dai ricordi. Le parole si disfano tra le eridità perse nell'eterno stato... e dalla polvere di un opera che diventa poesia.
malinconiche fotografie di un luogo, di un mondo, con il calore di stare a guardare dietro ad un vetro, immaginando il passato, ricordando, sempre con un occhio alla realtà che non ci abbandona







