Muliebri digressioni jazzistiche
carla vercelli
806 poesie pubblicate
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Hai una magnanimità greve
che non si sposa al mio orecchio
femminile, minuto,
all’ascolto
che ti fa libero paroliere
pallottoliere in sentenze di piombo.
Reputi la disponibilità del fiore
-che sostiene il mondo-
non necessaria, né sufficiente
e invece io ti dico
che l’apparente passività di chi accoglie,
il sottile silenzio intercalato al tuo sfogo
è superamento della tristezza,
ripugnanza per le cose morte
che affollano i viventi
e divorano -come topi- lembi di cielo
sui cui sbocciare, dalle radici
-gli snob felici sono quelli molto attaccati alla terra
come la schlumbergera che si dipinge le unghie
di rosso vivo, proprio per Natale-
Perdona la franchezza
osa un uomo che non conosco, di nuovo.
Sarai il benvenuto
tra le parole che non ti ho ancora detto.
Le ascolterà
anche il mio satanico orecchio appuntito
da te temuto, da te pervicacemente invocato
nella musica,
ciò che davvero conta.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (3)
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Marinella Fois20 dicembre 2016
versi che sembrano sfuggire all'apparenza, la sincerità trionfa. Bella chiusa.
Giacomo Scimonelli20 dicembre 2016
Pensieri e sensazioni forti di una donna che non si arrende e non demorde mai... la sincerità e la schiettezza trionfano sempre anche se mettono paura a chi nemmeno sa cosa siano... versi intensi
Merlino20 dicembre 2016
la forza di una donna che non demorde, la forza delle donne. Un testo pieno di passione e tenera forza



