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Introspezione 20 dicembre 2016 · lettura 2 min · 2819 letture

L'Alba del nuovo giorno

Tiziana Mignosa 480 poesie pubblicate
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E mentre tutto si gretola -il vecchio e il nuovo- e assume forme inaspettate e diverse comprendo ancora un po’ di più che la notte è sempre necessaria per un mattino più splendente L’alba del nuovo giorno mi conduce lontano e si veste dei colori dell’autunno mentre leggo i segnali che non ho colto come opportunità smarrite tra l’incontenibile arsura di Luce e Bellezza e la vita che mi svelava silenziose verità che non volevo scorgere E quel sapore acro in bocca evitabile come la finestra che si apre sullo stantio quando serve -ma che non ho aperto- Lezione dal sapore amaro che via via diventa sempre più evidente sulla mia cecità mentre le bende slaccio agli occhi e mi consento finalmente di osservare quella parte di me che si sbracciava -mentre mi ostinavo a guardare altrove- in inutili tentativi di farsi vedere Ogni cosa ha un suo prezzo ogni lezione la sua dose di dolore per crescere E la bambina muore sacrifica la sua innocenza per farsi donna e guerriera mentre a se stessa giura che mai più nessuno le farà del male
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20 dicembre duemilasedici

L'autore
Tiziana Mignosa

Tiziana Mignosa è nata a Siracusa, ma vive e lavora, ormai da diversi anni, in provincia di Roma. E’ nata in una famiglia d’arte e si definisce una creatrice di bellezza, sin da piccola, infatti, ha iniziato a “pasticciare” con i colori, con i tessuti e con tutto quello che la vita generosa ha pensato bene di metterle

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Commenti (2)

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Francesco Rossi24 dicembre 2016

ho letto la composizione, voglio entrare in questo clima riflessivo per attingere dalla sensibilita' dell'autrice quella capacita' di esprimere non solo sensazioni ma entrare dentro alla dinamica dell'io e sviscerarne i contenuti interiori che diventano lezione di vita.

Rosanna Peruzzi11 gennaio 2017

Un'introspezione stupenda... la consapevolezza che la notte è necessaria per affrontare l'alba, come è necessario conoscere il buio della propria anima per vedere la luce, riconoscere ora quell'odore di stantio non è altro che rendersi conto che la vita non è un sogno e bisogna affacciarsi a quella finestra che guarda alla propria paura, paura di affrontare le ombre, paura di affrontare il giorno... così si perdono le cose belle della vita... e le primavere... vivendo nell'eterno autunno con quel rumore di foglie secche nel pensiero. Ma qui c'è il rimpianto e il desiderio di guardarsi dentro per non perdersi più dentro spettri ma di respirare luce.