Ora e sempre

Ora e sempre, ritornano rugiade al mattino di ogni tempo
ora e sempre, nel tempo mio e tuo
la forbice d'oro delle tue mani
divide l'aria dai pensieri, ora e sempre
livido sconosciuto il tepore inatteso
la ferita senza nome, l'incanto d'acqua
che mi sorprese uomo, ulivo trapiantato
ora e sempre la parola, il suono
ai confini del conosciuto, dell'esperienza
di quello che sei e sono, ora e sempre.
Indicibile oblio delle tue labbra, che voglio mio
ora, e sempre.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi21 dicembre 2016
Ora e sempre il tepore prende consistenza viva e in wuel caldo si sprigiona una grande sensibilita' che richiama il lettore a quella riflessione che si pregia del luminoso.
