Alibi
Fabio bruschi
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Sono stanco,
un guscio vuoto
alla deriva del niente.
Ho finito anche le sigarette
da mandare in fumo
in questo giorno di nebbia
dove ci si perde di vista.
Non ho più benzina
nel serbatoio da bruciare
per correre velocemente
fuggendo da tutti i
miei perché.
Niente più alibi
per difendere i miei recidivi errori,
cercando d'imparare a ” vivere”,
ammesso poi serva a qualcosa.
Nascondo indirizzi
di amici che ormai non andrò
più a trovare,
numeri di telefono, compreso il tuo
che non farò perché...
Perché... Cristo santo,
odio le segreterie ed i numeri gratuiti
che mi dicono che sei irraggiungibile.
Dovrei imparare
ad integrami a questa società,
che cambia troppo velocemente
per arrivare penso poi,
a niente.
Adeguarmi a questa vita
anche se un senso,
come dice qualcuno,
proprio non ce l’ha...
Dovrei imparare da chi cresce
veramente,
a non volere tutto e subito;
dovrei imparare da lei
a non farmi sempre e solo
i fatti miei.
Tu sola puoi insegnarmi
ad amare
quella persona che
ogni giorno lo specchio
mi rimanda,
e ti giuro,
ormai,
non mi piace
affatto,
anche se poi,
quello che ogni giorno,
vedo intorno a me,
in fondo,
è soltanto
tutta una rottura
di cazzo...
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Fabio bruschi
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