Da Rimbaud a Mallarmé
Si parte da Rimbaud, ma si finisce
inevitabilmente a Mallarmé,
quando la ribellione s’esaurisce,
quando l’amore ha un labile perché.
E’ la parola che sostituisce
passione per la vita che ormai è
sfociata nell’età che progredisce
verso mete di cui certi non si è.
Amica affezionata, la parola
forma un sentiero sulla bianca carta
e, non volendo mai restare sola,
richiama le compagne; come sarta
le cuce bene insieme: il verso vola,
e fa sì che bellezza da lì parta.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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