Un sogno improvviso

E una lacrima sul corpo
che non sa più dove cadere
e le mani, chiuse in un silenzio
e le labbra screpolate, forse da troppi pianti
e i vestiti, di mille colori sbiaditi
e le feste mai vissute, e i campi ormai fioriti
e le cicale dai molti anni, e l'asilo
la scuola e il calvario,
e la spesa, la mano di tua figlia
la ginestra e le fontane,
l'anno vecchio e la tua pena
il tuo silenzio e il tuo vestito
l'acqua chiara e l'azzurro
la stella, l'ultima stella,
un'assenza, e un sogno
un sogno improvviso.
©
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