Un amico
Ricordi sopra una lapide,
bagnata da lacrime aspre.
Fuggono da un rigoglioso fior
la speranza e la sorridente vita.
In un attimo tutto è caos
il tristo mietitor,
che falcia il più bel grano,
lascia atterrito anche
il più saggio degli uomini.
Intanto accanto al cipresso
giovani anime ricordano,
con tenere cure,
riflettendo nel mentre
sulla fugacità della vita.
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Commenti (1)
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Giuseppe Vullo25 dicembre 2016
la fugacità della vita spesso è dovuta a mano assassina, come nel caso di Fabrizia, uccisa dal terrorista islamico, che viaggia impunemente tra Italia, Germania, Francia, Italia, per ammazzare il natale ed i Crisitani. Ora basta!
