Finto Natale
Daniela Dessì
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Festività natalizie,
corsa sfrenata
per i regali,
consumismo eccessivo
spinge tutti agli acquisti,
non piccoli doni,
pensierini di vicendevole scambio amorevole,
ma si domanda l'impossibile da esaudire
come pretesa d'un capriccio infantile.
Banchetti soavi e tanto lustro al povero Bambino
nella Santa notte,
vede tutti al commensale,
comodamente seduti ad arraffare
il pasto abbondante.
Piangono le stelle al cospetto del Divino,
umanità distorta si dimentica
di convenire alla preghiera,
semplice accolta per riverire Gesù in fasce,
avvolto da una morbida paglia,
nato povero per i poveri a lui vicini.
Sarà un Natale freddo,
un finto Natale
per chi non accoglie la parola evangelica,
l'invocazione alla rinuncia per amore.
Scenderà la neve nel cuore di ognuno,
egoista messinscena di una festa apparente
che pochi sentono vivamente
come rinascita spirituale,
in occasione del mistico avvento del Signore.
Non sarà Natale
se non abbracceremo il principio
di solidale benevolenza
verso il prossimo.
Notte Santa,
gelida nel deserto di Betlemme
dov'è smarrita la stella cometa,
si è perso Dio nell'anima
inconciliabile col mondo.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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