Se guardassi laggiù
Patrizia Ensoli
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Immobile, non si muove
sotto questa nebbia dicembrina
la foglia, si abbandona.
Non sa cosa sia il giorno
non parla di risveglio:
povero ninnolo sospeso sul cespuglio.
.
Quale pace amore mio
al di là della morte
in quel groppo di lacrime punite
che rugge, lacrime di stelle.
Io tremerei al mattino dove l’ambra si scioglie
e il cielo preannuncia una migrazione costante
senza più casa mi domando, quale pace amore mio. Quale pace!
Ah, se il tempo tornasse ... se il tempo tornasse.
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Commenti (4)
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Gaia22 Tiziana Porcelli27 dicembre 2016
Versi accorati e dolenti che ben trasmettono quello stato d'animo che pervade chi perde o ha perso una persona cara e avrebbe voluto avere ancora un attimo... forse... per poter dire o fare quel che ora sente nel cuore e che forse non ha mai potuto esternare quando Ella ancora era... Così l'ho percepita... letta con apprezzamento.
Giacomo Scimonelli27 dicembre 2016
Purtroppo il tempo non potrà più tornare... versi che esprimono il dolore che vive nel cuore e nell'anima dell'autrice... commovente... non aggiungo altro
Luisa Molinari27 dicembre 2016
La morte porta via la materia, la luce rimane, il dolore è una fiamma che brucia dentro di noi... sempre
Marinella Fois27 dicembre 2016
versi dolenti che richiamano un tempo che non tornerà più sentita e apprezzata...




