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Riflessioni 27 dicembre 2016 · lettura 1 min · 1054 letture

I miei amici

Teresa Esposito 39 poesie pubblicate
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I mattini di ieri odoravano di bucato brillava nei loro occhi lucenti un non so che d' immacolato ingenue frasi gli risuonavano in bocca e nelle mani traboccavano oceani di sogni. I mattini di ieri giocavano a tressette era tempo di ballare, giocare e cantare la fresca rugiada accarezzava le biciclette degli amici che salutavano altri amici. Essi avevano un'aria spensierata e l'anima cheta i mattini di ieri camminavano assonnati tra i profumi di magnolia dei vicoli acciottolati raccontavano tra fraseggi e sorrisetti storie di amici, di donne voluttuose di amori impossibili e di ardue imprese. I mattini di ieri vestivano di semplice incanto gli amori cominciavano timidamente l'amato incontrava l'amata di tanto in tanto i loro occhi rilucevano d'amore illibato. I mattini di ieri erano i miei sinceri amici vedevo il fiorire della fresca Alba e loro mi confidavano di amori fantastici mentre io fantasticavo “del principe azzurro” che mi salvava e inghirlandava di dolci baci”. Oh, quanta felicità in quei mattini di ieri!
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Commenti (1)

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Antonio Terracciano27 dicembre 2016

Questa poesia, in sapienti e raffinati versi liberi, mi è piaciuta molto. Essa, attraverso l'accurata scelta di alcuni vocaboli (il bucato, le biciclette, il profumo, gli amori timidi, l'alba, il principe azzurro, la felicità, ecc.) , ci riporta indietro nel tempo, agli anni Sessanta credo, ma potrebbe forse ulteriormente retrocedere, fino ai tempi dei nostri genitori o dei nostri nonni. Questa poesia ha il potere di introdurre una ventata di freschezza all'interno della solo apparentemente aperta vita moderna (in cui quei valori sono ormai scomparsi) e dello stanco mondo adulto (che li può cullare solamente come amabili ricordi) .