Anno nuovo
Massimiliano Zaino
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Roseo vapor di vino, un brìndis folle.
Che cosa si nasconde in quella maschera
che ininterrotta danza?
Occhio di donna, di tigre o di Morte,
non è che vanità di gioiä e spene
che dei Sogni fa serve le ombre amene
di tacenti singhiozzi, e finti vezzi.
E viene l'anno nuovo.
Così ascolto le danze solitarie
della campagna d'intorno, le rogge
che ridono alla neve che non scende,
e a mezzanotte la Luna si accende,
specchio dell'ombra mia.
Vàgolano Anime inquiete di cure
mai dette, e un senso di Vanità eterno,
alba, meriggio e sera, e poi la Notte,
il buio... le tenebre.
E viene l'anno nuovo a recar nuove
pene e nuovi dolori. E la menzogna
di un brìndis non ha tregua, né vergogna,
severamente ghiaccia nell'inverno
gli ultimi fiori della spenta estate;
e anche la Luna muore.
Non c'è più Nulla, soltanto la Notte.
Dio! Dov'è andata l'alba?...
Perché mai non ritorna?...
Perché la Luna muore?...
Non c'è più Nulla, soltanto la Notte.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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