Deliri di Bacco
Francesca Romana Bruschini
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La derelitta speme s'atrofizza
nei gusci di questo cuor mortale
e giace nelle viscere
la seducente illusione carminio
che discende
nelle reliquie d'un corpo sciocco
e d'ogni beltà privo.
E il Fato assiste
al sadico gioco del ticchettio del Tempo
che ride dell'impotenza umana
al cospetto d'una costellazione
priva d'ogni Fortuna.
E si spegne lentamente
nel ventre d'un silenzioso grido
colei che alla Signora Morte sopravvive.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi4 gennaio 2017
QUESTA POESIA ENTRA DI DIRITTO NEL NOVERO DI QUELLE POESIE CHE ENTRANO CON PREPOTENZA NELL'UNIVERSO PERCETTIVO DEL LETTORE. Una sciorinata poetica in gran stile. BUONA LA MUSICALITA'

