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Riflessioni 2 gennaio 2017 · lettura 2 min · 2053 letture

Aleppo

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Brucia la città sotto assedio, i figli di Aleppo muoiono. Drammaticità coglie di sorpresa, un sudario di morte steso lungo strade impolverate, quartieri disseminati di esplosivi, calpestati da carri armati giganti. Un cimitero deserto di croci si erge agli occhi dei sopravvissuti, innumerevoli gli scomparsi sopra un tappeto rosso insanguinato, riversi migliaia di cadaveri abbraccia la coltre silenziosa ammantata di fumo denso. Aleppo, città fantasma, sventrata dai bombardamenti, mutilata da nemici di guerra spietati, esempio dell’odio che acceca il mondo, esempio della sofferenza vissuta sulla pelle dei civili., sulla pelle dei bambini consci del male iniettato sui loro cuori, sperimentato con indifferente crudeltà sulle anime degli indifesi. Bambini prigionieri, ostaggi dei soldati assalitori, vagano nel nulla senza bere né cibarsi, sporchi di fango, segnati da squarci profondi nell’anima. Tanti in fuga, nell’esodo di massa attraversano la terra di confine, senza più rivolgerle uno sguardo. Una madre abbracciata ai suoi piccoli dispera della salvezza, in cuor suo domanda se Dio esista. Sgomento e paura Sono indescrivibili, inenarrabili storie umane. Solo il pensiero distorto della follia incomprensibile può partorire simil sofferenza, paragonabile all’Inferno umano. Tra le fiamme imponenti e inceneriti profili di edifici crollati, mangiati dal fuoco, non resta che uno scampolo di vita, un rimasuglio di luce che va alla deriva del buio. Sull’altra sponda non si odono spari, un’aria gelida rattrappisce i sensi. Si rimane come sospesi nel vuoto.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (1)

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Giacomo Scimonelli3 gennaio 2017

Sgomento e paura... dolore e lacrime per i figli di una città in fiamme... donne e bambini innocenti tra bombe da evitare ed esplosioni continue che hanno trasformato una città in inferno... una città con un cimitero deserto senza croci... la malvagità dell'uomo non conosce limiti e per salvarsi da questa pazzia non resta per i più fortunati che scappare... versi forti, intensi e purtroppo veritieri... ribellione e riflessione in questa poesia che inevitabilmente coinvolge...