Mio Padre
Ferny Max Curzio
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Sentivo d’appartenergli
in anima e princìpi
per quante profferte
ne ebbe declinate
e bustarelle da tre volte
a dieci il suo mensile
Ma ciò faceva a pugni
col suo stile
Aveva creduto
in un mondo migliore
di gloria e d’assoluto
cui aderire
Poi tutto era crollato
il suo mondo era caduto
e solo per un soffio
l’avevano salvato
riconoscendolo qual era
un uomo "giusto"
proprio coloro
che avevan combattuto
contro la sua Italia
ormai finita
L’Italia dell’Impero
e del Regime
cui tanti italiani
pure in buona fede
si erano votati
con un atto d’amore
Purtroppo o per fortuna
la Storia ne ha avute
di proprie ragioni
mentre a Lui restava
la famiglia la professione
ed infine il ricordo
di un figlio grato
sempre nel suo cuore
Ora un caro saluto
al Babbo mio
per dirgli solo
che gli voglio bene
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L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (2)
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e
emiliapoesie393 gennaio 2017
questa dedica merita di esser letta da tutti, perché è uno spaccato di vita della nostra misera Italia , misera , perché oggi più di ieri le bustarelle e i favoritismi navigano in acque stagnanti . complimenti all'autore per un padre si tanto onesto.
Rosanna Peruzzi3 gennaio 2017
È una dedica d'amore a quel padre che era di onesto pensiero e valore, che era così simile al proprio figlio, un padre che ha saputo insegnare al proprio figlio le cose importanti della vita, senza scendere a compromessi, senza smettere di essere quello che era... un marito, un padre, un lavoratore... una semplice dedica per dirgli che rimarrà sempre così nel cuore di un figlio che gli vuole bene.

